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Federazione Italiana Futsala
Federazione Italiana Futsala
 Sabato 27 Maggio 2017 - 11:47:29 
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S T A T U T O  F E D E R A L E

FEDERAZIONE ITALIANA FUTSAL
Via Cola di Rienzo, 6 Milano


TITOLO I - NORME GENERALI

Articolo 1 - Costituzione e scopi
1. La Federazione Italiana Futsal di seguito denominata FIF, fondata a Milano, ha lo scopo di promuovere, organizzare e disciplinare lo sport del Futsal in tutte le sue forme e manifestazioni. Essa non persegue fini di lucro, ha natura di associazione con personalità giuridica di diritto privato ai sensi dell'art. 18 del Decreto Legislativo 23 luglio 1999, n. 242, ed è disciplinata dal codice civile e dalla legislazione vigente in materia.
2. La FIF intende essere riconosciuta, ai fini sportivi, dal CONI e dal CIO. Alla FIF è riconosciuta autonomia tecnica, organizzativa e di gestione sotto la vigilanza del CONI stesso. Il suo ordinamento interno è disciplinato dal presente Statuto e dai regolamenti federali.
3. L'ordinamento statutario e regolamentare è ispirato al principio democratico e di partecipazione alla attività sportiva da parte di chiunque, in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità, in conformità alle deliberazioni ed agli indirizzi degli organi sportivi nazionali ed internazionali.
4. La FIF aderisce alle Federazioni internazionali (Mondiale ed Europea), delle quali riconosce, accetta ed applica i regolamenti. La FIF, quale rappresentante esclusiva dell'attività sportiva di Futsal in Italia, non può delegare ad altri organismi le attività sportive che fanno capo alle federazioni sportive internazionali.
5. La FIF è organizzazione apolitica e aconfessionale.
6. Essa è costituita dalle società e dalle associazioni sportive che, senza scopo di lucro, svolgono lo sport del Futsal nelle forme e con le modalità previste dai regolamenti federali. Le società e le associazioni sportive, fatti salvi i casi previsti dall'ordinamento, sono rette da statuti e regolamenti interni ispirati al principio democratico e di pari opportunità. La FIF inquadra le società, le associazioni sportive e le persone fisiche che svolgono le attività dalla stessa organizzate.
7. Gli scopi istituzionali della FIF sono:
a) la promozione, lo sviluppo, l'organizzazione e la disciplina nel territorio nazionale dello sport del Futsal, in tutte le sue forme e manifestazioni, ivi compreso il Futsal da spiaggia ;
b) lo sviluppo dell’attività agonistica finalizzata all'attività internazionale ed alla partecipazione ai Campionati del Mondo e dei Campionati d'Europa, per selezioni nazionali e di club, sia femminili che maschili, nell'ambito delle direttive impartite dalle autorità internazionali;
c) attuare i principi stabiliti dal CONI per la lotta dello sport contro l'esclusione, le disuguaglianze, il razzismo, la xenofobia ed ogni forma di violenza;
d) attuare i principi stabiliti dal CONI per prevenire e reprimere l'uso di sostanze e metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti nelle attività agonistico-sportive.
8. La FIF svolge la propria attività a livello dilettantistico nel rispetto dei principi contenuti nella Carta Olimpica. Su proposta del Consiglio Federale, e previa approvazione dell'Assemblea Nazionale, può essere consentito e riconosciuto l'esercizio di attività professionistiche, stabilendone i criteri di distinzione rispetto a quelle dilettantistiche, secondo le norme di legge ed olimpiche in vigore, nonché provvedendo all'inserimento nei regolamenti federali delle norme di attuazione del settore professionistico, eventualmente necessarie.
Articolo 2 - Fini istituzionali
1. La FIF presiede all'organizzazione delle attività sportive sul territorio nazionale, anche tramite delega alle strutture territoriali.
2. La FIF attua i principi fondamentali del CONI per la disciplina delle attività sportive e per la tutela della salute degli atleti, anche al fine di garantire il regolare e corretto svolgimento delle gare e dei campionati.
3. Per il raggiungimento dei propri fini istituzionali la FIF potrà:
a) compiere tutte le azioni finanziarie, immobiliari e mobiliari che saranno ritenute necessarie o utili;
b) assumere direttamente interessenze* o partecipazioni in Società o Consorzi aventi come scopo la promozione dello sport, l'organizzazione di eventi sportivi, la realizzazione e gestione di impianti sportivi, tenuto conto che, ove trattasi di società per azioni o comunque di società di capitali, gli utili devono essere totalmente reinvestiti nell'attività sportiva;
c) cedere diritti televisivi, diritti di immagine, spazi pubblicitari, e svolgere attività commerciali strumentali alla promozione del Futsal e della pratica sportiva;
d) promuovere e realizzare l'edizione, anche in forma elettronica, di scritti, giornali, riviste periodiche, libri e pubblicazioni varie;
e) promuovere, realizzare e gestire corsi di formazione professionale;
f) incentivare la costruzione e la gestione di impianti sportivi riservati alla pratica del Futsal.
Articolo 3 - Patrimonio, entrate e gestione finanziaria
1. Il patrimonio della FIF è costituito da:
a) fondi di riserva;
b) beni d'uso, attrezzature, investimenti ed immobili;
c) donazioni, lasciti e comunque beni provenienti da atti di liberalità, per la cui accettazione è richiesta esplicita delibera da parte del Consiglio Federale;
2. Di esso fanno parte, oltre al patrimonio esistente, ogni suo futuro incremento, nonché tutte le somme che pervengano alla FIF senza specifica destinazione.
3. La FIF provvede al conseguimento dei propri fini istituzionali con le entrate ed i proventi derivanti:
a) da contributi finanziari stabiliti dal CONI, dalla Comunità Europea e da qualsiasi ente Nazionale;
b) affiliazioni, tesseramenti, tasse gara ed altre entrate connesse con le iniziative federali;
c) da contratti di sponsorizzazione, donazioni, lasciti ed altri contributi;
d) dalla gestione di beni rientranti nella disponibilità Federale nonché dalla erogazione o gestione di servizi;
e) da qualsiasi altra iniziativa connessa all'attività istituzionale.
5. La FIF è proprietaria dei beni immobili e mobili registrati ad essa appartenenti.
6. I bilanci devono essere inviati, nei termini prescritti, per l'approvazione agli organi sportivi competenti.
7. L'esercizio finanziario ha la durata di un anno e coincide con l'anno solare.
8. La gestione amministrativa e finanziaria della FIF è di competenza del Consiglio Federale ed è disciplinata da apposito regolamento e, comunque, tutte le entrate e le uscite devono rientrare nel relativo bilancio della FIF stessa.
Articolo 4 - Durata e sede
1. La durata della FIF è illimitata e la sua sede è in via Cola di Rienzo 6 a Milano.

TITOLO II - I SOGGETTI

CAPO I - AFFILIATI

Articolo 5 - Affiliazione
1. Sono affiliati alla FIF le società e le associazioni sportive che intendano praticare, sotto qualunque forma sociale, attività sportiva di Futsal, le cui domande di affiliazione siano state accolte dal Consiglio Federale.
2. Le società e le associazioni sportive di cui al precedente comma e che di seguito sono indicate come "affiliati",devono essere rette da uno Statuto, approvato dall'organo societario o associativo competente nel rispetto dei principi di cui all'art.1 del presente Statuto. Ad analoga approvazione devono essere sottoposte le eventuali modifiche allo statuto.
3. Qualora si dovesse scegliere la forma della Società per azioni o della Società a responsabilità limitata, lo statuto e l'atto costitutivo delle stesse devono prevedere espressamente, a pena di mancanza di ricezione delle domande di affiliazione, l'assenza del fine di lucro ed il re-investimento degli eventuali utili per il perseguimento esclusivo dell'attività sportiva.
Articolo 6 - Doveri degli affiliati
1. Gli affiliati sono tenuti ad osservare ed a far osservare ai propri iscritti, tesserati FIF, lo statuto ed i regolamenti della FIF, nonché le statuizioni e decisioni dei suoi organi adottate nel rispetto delle singole sfere di competenza e ad adempiere agli obblighi di carattere economico secondo le norme e le deliberazioni federali.
2. Gli affiliati sono soggetti all'ordinamento sportivo e devono esercitare con lealtà la loro attività, osservando i principi, le norme e le consuetudini sportive, nonché salvaguardando la funzione popolare, educativa, sociale e culturale dello sport.
3. Gli affiliati devono esercitare la loro attività nel rispetto del principio di solidarietà tra lo sport di alto livello e quello di base, e devono assicurare ai giovani atleti una formazione educativa complementare alla formazione sportiva.
4. Gli affiliati sono tenuti a mettere a disposizione della FIF gli atleti selezionati a far parte delle rappresentative nazionali italiane.
Articolo 7 - Diritti degli affiliati
1. Gli affiliati hanno diritto:
a) di partecipare alle assemblee secondo le norme statutarie e regolamentari;
b) di partecipare all'attività ufficiale in base ai regolamenti specifici nonché, secondo le norme federali, all'attività di carattere internazionale;
c) di organizzare manifestazioni sportive di Futsal secondo le norme emanate dagli organi federali competenti;
d) di fruire dei vantaggi e delle agevolazioni eventualmente disposte dalla FIF.
Articolo 8 - Rinnovo dell'affiliazione
1. Gli affiliati devono provvedere annualmente al rinnovo dell'affiliazione nei modi e nei termini stabiliti dai regolamenti federali.
Articolo 9 - Cessazione dell'affiliazione
1. Gli affiliati cessano di appartenere alla FIF nei seguenti casi:
a) per recesso;
b) per estinzione;
c) per mancato svolgimento di attività sportiva secondo le norme dei regolamenti federali;
d) per radiazione;
e) per mancato rinnovo dell’affiliazione annuale entro i termini previsti dai regolamenti federali;
f) per revoca dell'affiliazione, nei soli casi di perdita dei requisiti prescritti per ottenere l'affiliazione;
g) per inadempienza ed insolvenza degli obblighi patrimoniali di cui all'articolo 6.
2. Avverso i provvedimenti di diniego e di revoca dell'affiliazione, è ammesso, ai sensi dell'art.7, lettera n), dello Statuto CONI, il ricorso alla Giunta Nazionale del CONI.(solo nel caso di riconoscimento da parte del CONI).
3. Nei casi di cessazione, gli affiliati provvederanno al pagamento di quanto ancora dovuto alla FIF.
4. All'adempimento di quanto previsto al precedente comma 3, sono personalmente e solidalmente tenuti tutti i componenti dei consigli direttivi in carica nel periodo di tempo tra l'insorgere del debito e la cessazione dell'affiliazione.
Se le obbligazioni di cui ai punti precedenti non vengono adempiute, i componenti dell'ultimo Consiglio direttivo non possono ricoprire alcuna carica societaria. In questo caso, il Consiglio Federale respinge o revoca l'affiliazione della società interessata.
5. La cessazione di appartenenza alla FIF comporta la perdita di ogni diritto nei confronti di questa.

CAPO II - TESSERATI

Articolo 10 - I tesserati
1. I tesserati della Federazione sono:
a) gli atleti degli affiliati;
b) i dirigenti federali;
c) i dirigenti degli affiliati;
d) gli ufficiali di gara;
e) i tecnici sportivi iscritti nei quadri tecnici della FIF.;
f) i medici ed i massaggiatori federali e degli affiliati;
g) i membri d'onore a vita.
2. Le persone predette entrano a far parte della FIF all'atto del tesseramento, da effettuare con le modalità e nei termini stabiliti dai regolamenti federali attuativi delle norme statutarie.
3. Il tesseramento degli atleti, dei dirigenti, tecnici, massaggiatori e medici sociali è valido soltanto dopo l'accettazione della domanda di affiliazione della società di appartenenza, secondo le procedure previste dai regolamenti federali.
4. Il tesseramento dei dirigenti federali consegue all'atto della nomina o dell'elezione; il tesseramento delle persone di cui alle lettere d), e), f) consegue all'atto dell'inquadramento nelle rispettive qualifiche federali; il tesseramento delle persone di cui alla lettera g) consegue al momento della proclamazione da parte dell'Assemblea Nazionale.
5. La durata del vincolo tra atleta ed affiliato non può essere a tempo indeterminato, né superiore ad un quadriennio olimpico.
Articolo 11 - Doveri dei tesserati
1. I tesserati sono soggetti dell'ordinamento sportivo e devono esercitare con lealtà sportiva la loro attività, osservando i principi, le norme e le consuetudini sportive.
2. I tesserati hanno il dovere di attenersi al rispetto delle disposizioni previste dall'art. 6 del presente Statuto.
3. Devono praticare lo sport del Futsal in conformità alle norme ed agli indirizzi del CIO, del CONI, della FIF; devono altresì rispettare le norme e gli indirizzi delle Federazioni Internazionali, purché non in contrasto con le norme e gli indirizzi del CIO e del CONI.
4. Ciascun tesserato è inoltre tenuto, se selezionato per le rappresentative nazionali, a rispondere alle convocazioni e a mettersi a disposizione della FIF, nonché ad onorare il ruolo rappresentativo a lui conferito.
Articolo 12 - Diritti dei tesserati
1. I tesserati hanno il diritto di partecipare all'attività federale attraverso i rispettivi affiliati.
2. I tesserati hanno, altresì, diritto di concorrere, se in possesso dei previsti requisiti, alle cariche elettive federali.
Articolo 13 - Tesseramento: durata e cessazione
1. Le procedure per il tesseramento sono disciplinate dai regolamenti federali.
2. Il tesseramento è valido per l'anno sportivo cui si riferisce; le modalità per il rinnovo sono disposte dai regolamenti federali.
3. Il tesseramento cessa:
a) per decadenza a qualsiasi titolo dalla carica o per la perdita della qualifica che ha determinato il tesseramento;
b) per ritiro della tessera a seguito di sanzione inflitta dai competenti organi federali di giustizia;
c) nei casi previsti dall'art. 9 del presente statuto.
Articolo 14 - Sanzioni
1. Le violazioni delle norme dello statuto e dei regolamenti della FIF. comportano, a carico degli affiliati e tesserati, le sanzioni di natura disciplinare sportiva previste dalle norme e dalle deliberazioni federali.
2. Agli affiliati e tesserati possono essere irrogate anche sanzioni di natura pecuniaria.
3. Il Regolamento Disciplina assicura il diritto di difesa e prevede i mezzi di impugnativa delle eventuali sanzioni.

TITOLO III - ORDINAMENTO STRUTTURALE

CAPO I - ORGANIZZAZIONE FEDERALE

Articolo 15 - Organi della FIF
1. Gli Organi Federali sono:
A. Organi Centrali
1) l'Assemblea Nazionale
2) il Presidente Federale
3) il Consiglio Federale
4) il Consiglio di Presidenza
5) il Collegio dei Revisori dei conti
B. Organi Territoriali
1) i Comitati Regionali
2) le Delegazioni Regionali
3) le Delegazioni Provinciali
C. Organi di Giustizia
1) la Corte d'Appello Federale
2) la Commissione Disciplinare Ricorsi
3) il Giudice Sportivo Nazionale
4) il Giudice Sportivo Regionale
5) il Procuratore Federale
2. Altri organismi sono:
1) la Segreteria Generale
2) la Commissione tesseramento
3) le Commissioni disciplinate dai regolamenti federali

CAPO II - ORGANI FEDERALI

SEZIONE 1 - ORGANI CENTRALI

Articolo 16 - L'Assemblea Nazionale
1. L'Assemblea Nazionale è il massimo organo della FIF: ad essa spettano poteri deliberativi.
È indetta dal Consiglio Federale ed è convocata dal Presidente della Federazione.
L'Assemblea Nazionale è composta:
a) dai Presidenti degli affiliati aventi diritto a voto o da loro delegati;
b) dai delegati degli atleti, eletti su base regionale, come specificato all'articolo 22 del presente statuto;
c) dai delegati dei tecnici sportivi, eletti su base regionale, come specificato all'articolo 22 del presente statuto.
2. La partecipazione con diritto a voto è riconosciuta agli affiliati da almeno 12 mesi precedenti la data di svolgimento dell'Assemblea e che in tale periodo abbiano svolto attività agonistica, promozionale e/o amatoriale.
E' preclusa, comunque, la presenza in Assemblea a coloro i quali siano stati inflitti provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione ed alle Società che non siano in regola con il versamento delle quote associative di affiliazione.
3. Possono essere rilasciate deleghe ai Presidenti degli affiliati aventi diritto a voto ed appartenenti alla stessa regione o, in caso di impedimento dei medesimi, ai dirigenti che li sostituiscono, in numero di:
a) 2 oltre la propria, se all'Assemblea hanno diritto di partecipare fino a 1000 società votanti;
b) 3 oltre la propria, fino a 1500 società votanti;
c) 4 oltre la propria, fino a 2000 società votanti;
d) 5 oltre la propria, se il numero delle società con diritto a voto è superiore a 2000.
4. In caso di impedimento da parte del delegato dell'atleta o da parte del delegato del tecnico intervengono con diritto a voto i primi dei non eletti di ciascuna categoria.
5. Il Presidente Federale, i componenti del Consiglio Federale, i componenti del Collegio dei Revisori dei conti, i membri degli Organi di giustizia, gli arbitri effettivi non possono rappresentare in Assemblea nessun affiliato né direttamente né per delega.
6. L'Assemblea Nazionale è ordinaria, ordinaria elettiva, straordinaria.
7. L'Assemblea Nazionale ordinaria deve essere convocata una volta l'anno, entro 4 mesi dalla fine dell'esercizio, per l'approvazione del Bilancio consuntivo.
8. L'Assemblea Nazionale ordinaria elettiva per il rinnovo delle cariche federali deve essere convocata entro il 15 marzo dell'anno successivo alla celebrazione dei giochi olimpici estivi.
9. L'Assemblea Nazionale straordinaria deve essere indetta sia nell'ipotesi prevista dall'art. 18, punto 2, lettera a), sia, tenuto conto delle disposizioni di cui agli articoli 24 e 25, nei casi elencati al punto 2, lettere b) e c), dello stesso articolo 18, nonché a seguito di motivata richiesta presentata e sottoscritta da almeno la metà più uno degli aventi diritto a voto, i quali rappresentino non meno di 1/3 del totale nazionale dei voti, ovvero su richiesta della metà più uno dei componenti il Consiglio Federale.
10. La convocazione dell'Assemblea spetta all'organo di volta in volta espressamente indicato nel presente statuto, a seconda delle varie fattispecie nello stesso specificate.
Articolo 17 - Convocazione e validità delle assemblee
1. Le assemblee nazionali sono convocate dal Presidente della Federazione o, nei casi previsti, da chi ne fa le veci, mediante avviso di convocazione con lettera raccomandata spedita agli aventi diritto a voto di cui all'art.16 del presente statuto, almeno 30 giorni prima della data stabilita. L'avviso di convocazione deve indicare il luogo, la data, l'ora e l'ordine del giorno dell'Assemblea.
2. Nelle sole ipotesi, tassativamente previste nel presente statuto, di convocazione di assemblee straordinarie indette per procedere alla rinnovazione totale di organi federali, o parziale per reintegrare gli stessi a seguito di eventi che abbiano comportato o la decadenza dell'intero organo o soltanto quella di uno o più membri, il termine di 30 giorni, di cui al precedente comma, può essere ridotto fino a 15 giorni.
3. Le assemblee nazionali in prima convocazione sono valide con la presenza di almeno 3/5 degli aventi diritto a voto ai fini assembleari; in seconda convocazione, indetta con un intervallo di almeno un'ora e di non oltre un giorno, senza prescrizione di un numero minimo di aventi diritto a voto, salvo le deroghe espressamente previste dal presente statuto.
4. Nei casi di assemblea ordinaria e straordinaria elettiva è richiesta, in seconda convocazione, la presenza della metà più uno degli aventi diritto a voto.
5. Per l'Assemblea Nazionale funge da commissione verifica dei poteri la Commissione Disciplinare Ricorsi integrata con altri componenti di organi di giustizia della FIF; la presidenza è affidata al Presidente della C.D.R. o, in sua assenza, al componente più anziano di età.
6. I componenti della commissione verifica poteri e gli scrutatori non possono essere designati tra i candidati alle cariche federali.
Articolo 18 - Attribuzioni delle assemblee nazionali
1. Le attribuzioni delle assemblee nazionali ordinarie sono:
a) procedere alla approvazione del conto consuntivo, comprensivo della relazione sulla gestione predisposta dal Presidente ed approvata dal Consiglio Federale, e di quella del Collegio dei Revisori dei conti;
b) eleggere con votazioni separate e successive:
- il Presidente della Federazione;
- i componenti del Consiglio Federale;
- il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti;
- i componenti del Collegio dei Revisori dei conti nel numero di sua spettanza;
c) deliberare per acclamazione, su proposta del Consiglio Federale, la nomina a membro d'onore a vita di coloro che abbiano acquisito meriti eccezionali nella realizzazione dello sviluppo e dell'affermazione del Futsal;
d) deliberare sugli altri argomenti posti all'ordine del giorno.
2. Le attribuzioni delle assemblee nazionali straordinarie sono:
a) eleggere, con votazioni separate e successive, nelle ipotesi previste nel presente statuto, di vacanze verificatesi prima della fine quadriennale del mandato, il Presidente della Federazione, l'intero Consiglio Federale decaduto ovvero singoli membri di esso o del Collegio dei Revisori dei conti, venuti a mancare per qualsiasi motivo;
b) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto federale da sottoporre, per il previsto esame di conformità, (alla Giunta Nazionale del CONI);
c) deliberare in ordine allo scioglimento della FIF;
d) deliberare sugli altri argomenti posti all'ordine del giorno.
3. L'Assemblea Nazionale straordinaria, nel rispetto delle modalità e procedure richieste dal presente statuto per la sua validità, può essere convocata anche in concomitanza con una Assemblea Nazionale ordinaria.
Articolo 19 - Metodo di assegnazione dei voti alle componenti: affiliati, atleti e tecnici
1. In ciascuna Regione, sulla base dei criteri indicati all'articolo 21, viene calcolato il numero dei voti spettanti alla componente affiliati.
2. Sulla base del valore complessivo dei voti, così come accertato, viene determinato il numero dei voti spettanti rispettivamente alla componente atleti ed alla componente tecnici, in modo tale che sia rispettata la seguente proporzione, con procedure di arrotondamento dei valori decimali eventualmente risultanti, in modo tale che sia comunque attribuita alle componenti atleti e tecnici una quota non inferiore al 30% totale dei voti da attribuire:
- componente affiliati: 70% dei voti complessivi
- componente atleti: 20% dei voti complessivi
- componente tecnici: 10% dei voti complessivi
Articolo 20 - Elezione dei delegati delle componenti atleti e tecnici
1. All'inizio di ciascun quadriennio olimpico il Presidente Federale, su mandato del Consiglio Federale, convoca in ogni Comitato Regionale un seggio elettorale riservato alle componenti atleti e tecnici. La votazione dovrà avere luogo almeno 45 giorni prima della data di svolgimento dell'Assemblea Nazionale ordinaria elettiva.
2. Gli atleti tesserati per società che hanno sede nella Regione ed i tecnici che hanno la residenza nella Regione, in possesso dei requisiti prescritti, possono, entro il quinto giorno precedente la data in cui è convocato il seggio elettorale, depositare
la propria candidatura per l'elezione a delegati della rispettiva componente, con le modalità precisate nei regolamenti federali attuativi delle norme statutarie.
3. Gli atleti tesserati per società che hanno sede nella Regione ed i tecnici che hanno la residenza nella Regione, in possesso dei requisiti prescritti, ciascuno con voto singolo e per la rispettiva componente, assegnano la propria preferenza esclusivamente ad uno dei candidati compresi nell'apposito albo, che deve essere affisso nel locale del seggio elettorale.
4. Al termine dello scrutinio viene ufficializzato l'elenco dei voti ottenuti da ciascun delegato, rispettivamente per le componenti atleti e tecnici.
Articolo 21 - Partecipazione degli affiliati alle assemblee nazionali e attribuzione dei voti
1. Alle assemblee nazionali partecipano con diritto a voto le componenti di cui all'art.16 del presente statuto.
2. Partecipano, inoltre, senza diritto a voto, gli altri affiliati, il Presidente della Federazione, i componenti del Consiglio Federale, i componenti del Collegio dei Revisori dei conti, i componenti degli Organi di giustizia, i componenti le commissioni nazionali, i consiglieri ed i presidenti dei comitati regionali e provinciali, nonché coloro che il Consiglio Federale o il Presidente ritengano opportuno invitare.
3. Ogni affiliato ha diritto ad un voto secondo quanto stabilito dall'articolo 16 ed ha inoltre diritto, sempre che nei 12 mesi precedenti l'Assemblea Nazionale abbia regolarmente partecipato all'attività federale senza rinunciarvi neppure in parte, ai sotto-notati voti aggiuntivi per merito sportivo calcolati sui risultati conseguiti nell'annata sportiva precedente l'assemblea.
- Vincitore di coppa internazionale: 25 voti
- Qualificazione ad una finale di coppa internazionale (secondo posto): 20 voti
- Qualificazione ad una semifinale di coppa internazionale: 15 voti
- Campione d'Italia di serie A maschile/femminile: 5 voti
- 2° classificato in serie A maschile/femminile: 3 voti
- 3° classificato in serie A maschile/femminile: 2 voti
- 4° classificato in serie A maschile/femminile: 1 voto
- Promozione in serie superiore maschile/femminile: 1 voto
- Vincitore di Coppa Italia maschile/femminile: 2 voti
- Campione d'Italia di categoria maschile/femminile: 1 voto
- Vincitore di altro campionato o trofeo indetto dalla FIF: 1 voto.
4. L'attività agonistica a livello provinciale non può dar luogo ad assegnazione di voti plurimi.
5. E' fatto divieto della reiterazione dei voti. Nei campionati articolati in più gironi, qualora la società partecipi agli stessi con più squadre, verranno attribuiti voti tenendo conto dei risultati conseguiti da una sola squadra.
Articolo 22 - Partecipazione dei delegati delle componenti atleti e tecnici alle assemblee nazionali e attribuzione dei voti
1. In occasione dell'Assemblea Nazionale ordinaria elettiva che si svolge all'inizio del quadriennio olimpico viene definito, per ciascuna regione, il numero di delegati delle componenti atleti e tecnici, calcolato in modo tale che:
a) il numero degli affiliati aventi diritto a voto, considerati ciascuno come una unità, rappresenti il 70% delle unità totali;
b) il numero dei delegati della componente atleti rappresenti il 20% delle unità totali;
c) il numero dei delegati della componente tecnici rappresenti il 10% delle unità totali.
Qualora nello sviluppo di tale calcolo risultino valori decimali, questi verranno approssimati per eccesso o per difetto a seconda che tale valore sia superiore oppure pari o inferiore a 0,5.
2. A ciascun delegato delle rispettive componenti, secondo l'ordine in cui gli stessi hanno ottenuto le preferenze a seguito della votazione di cui all'articolo 20 del presente statuto, viene attribuito un numero di voti elettorali pari al quoziente tra il numero dei voti assegnati alla componente, ai sensi dell'articolo 19 del presente statuto, ed il numero dei delegati di cui al precedente comma 1, lettera b) e c).
3. Tale valore, se decimale, viene approssimato per difetto ed il residuo numero di voti disponibili viene attribuito in aggiunta a quelli già assegnati, seguendo lo stesso ordine di cui al precedente comma 2.
4. Ove il numero di delegati eletti per la rispettiva componente risulti inferiore a quello determinato ai sensi del precedente comma 1, agli stessi verrà assegnata una quota parte di voti rapportata alla percentuale che gli stessi rappresentano rispetto al valore inizialmente determinato.
5. I delegati eletti nella prima assemblea del quadriennio olimpico sono riconfermati anche per le successive assemblee, ordinarie, ordinarie elettive e straordinarie, che vengono convocate sempre nell'arco dello stesso quadriennio. Tuttavia, qualora alla data di convocazione di una successiva assemblea nazionale uno o più delegati della componente atleti risultino non più tesserati per società con sede nella regione ovvero uno o più delegati della componente tecnici risultino non più residenti nella regione, agli stessi non potranno essere assegnati voti.
6. Nel caso indicato al precedente punto 5, come pure nel caso di aumento del numero dei delegati, di cui al precedente punto 1, lettera b) e c), a seguito di aumento del numero degli affiliati, si darà luogo alla convocazione di un seggio elettorale suppletivo nella regione per l'elezione del numero di delegati ulteriormente necessari.
7. Nel caso in cui si determini invece una diminuzione dei delegati, di cui al precedente punto 1, lettera b) e c), a seguito di diminuzione del numero degli affiliati, la ripartizione dei voti da attribuire verrà effettuata, con i criteri di cui ai precedenti punti 2 e 3, in base al nuovo numero di delegati che sarà stato determinato.
Articolo 23 - Modalità di deliberazione dell'Assemblea Nazionale
1. L'Assemblea Nazionale, sia ordinaria che straordinaria, delibera validamente con la maggioranza dei voti espressi, con esclusione degli astenuti e degli assenti, salvo che per le ipotesi di modifica dello Statuto e di proposta di scioglimento della FIF.
2. Le votazioni si svolgono, se non diversamente deciso dal Presidente dell'Assemblea, per alzata di mano con la relativa controprova; per appello nominale
o a scheda segreta, se richiesto da affiliati e/o delegati degli atleti e/o delegati dei tecnici, i quali dispongano di almeno il 51% dei voti accreditati dalla commissione verifica poteri.
3. Tutte le elezioni devono avvenire mediante votazione per scheda segreta, fatta eccezione per l'ufficio di presidenza dell'Assemblea che può essere eletto anche per acclamazione. I componenti dell'ufficio di presidenza dell'Assemblea, ed in particolare gli scrutatori, non possono essere fra i candidati alle cariche federali.
Articolo 24 - Modifiche allo statuto
1. Le proposte di modifica allo statuto, determinate e specifiche, devono essere presentate al Consiglio Federale da affiliati e delegati degli atleti e/o delegati dei tecnici i quali dispongano di almeno la metà più uno dei voti calcolati al termine del precedente anno sportivo.
2. Il Consiglio Federale, verificata la ritualità della richiesta, indice entro 60 giorni l'Assemblea Nazionale straordinaria, che dovrà tenersi entro i successivi 30 giorni.
3. Il Consiglio Federale può anche indire, su propria iniziativa, l'Assemblea Nazionale straordinaria per esaminare e deliberare le modifiche allo statuto che ritenga opportuno di proporre.
4. Il Consiglio Federale, nell'indire l'Assemblea Nazionale straordinaria sia di propria iniziativa che su richiesta degli aventi titolo, deve riportare integralmente nell'ordine del giorno le proposte di modifica dello statuto.
5. L'Assemblea Nazionale straordinaria in prima convocazione è valida con la presenza di almeno i 3/5 degli aventi diritto a voto ai fini assembleari; in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero degli aventi diritto a voto.
6. Le proposte di modifica allo statuto vengono deliberate con la maggioranza favorevole di almeno 2/3 dei voti presenti.
7. Le modifiche allo statuto entrano in vigore il giorno successivo all'approvazione da parte dei competenti Organi.
Articolo 25 - Proposta di scioglimento della FIF
1. La proposta di scioglimento della FIF può essere presentata soltanto all'Assemblea Nazionale straordinaria appositamente convocata su richiesta di almeno 4/5 degli aventi diritto a voto e che, in tale ipotesi, disporranno di un solo voto, non delegabile.
2. Tale Assemblea è valida con la presenza dei 4/5 degli aventi diritto a voto sia in prima che in seconda convocazione.
3. Per l'approvazione della proposta di scioglimento della FIF e per la devoluzione del patrimonio è necessario il voto favorevole di almeno i 4/5 degli aventi diritto a voto.
Articolo 26 - Il Presidente Federale
1. Il Presidente è eletto dall'Assemblea Nazionale a maggioranza di voti, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
2. Il Presidente Federale rappresenta la Federazione nella sua unità e ne ha la rappresentanza legale.
3. Il Presidente rappresenta la FIF nei confronti del CONI, delle federazioni Internazionali e di ogni altro organismo nazionale ed internazionale.
4. Controlla l'operato di tutti gli organi con esclusione di quelli di giustizia e del Collegio dei Revisori dei Conti; firma gli atti federali e può delegarne la firma; convoca e presiede il Consiglio Federale ed il Consiglio di Presidenza previa formulazione dell'ordine del giorno. Vigila sulla esecuzione delle deliberazioni adottate.
5. Il Presidente Federale adotta, sotto la sua responsabilità, i provvedimenti di ordine amministrativo, tecnico e sportivo corrispondenti alle attribuzioni riconosciute dal presente statuto alla FIF e non specificamente devoluti ad altri organi.
6. Per particolari ed urgenti motivi può adottare e rendere immediatamente esecutivi provvedimenti di competenza del Consiglio Federale. Tali provvedimenti vanno sottoposti a ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile. La mancata ratifica comporta l'immediata decadenza degli stessi.
7. Convoca l'Assemblea Nazionale, salvi i casi espressamente previsti dal presente statuto.
8. Il Presidente è coadiuvato da due vicepresidenti.
9. Nei casi di assenza o di impedimento temporaneo del Presidente, le sue funzioni sono assunte dal Vicepresidente Vicario.
10. In caso di assenza o di impedimento definitivo, il Vicepresidente che ha assunto la reggenza provvisoria della FIF è tenuto a convocare, entro 60 giorni, l'Assemblea straordinaria per il rinnovo delle cariche; essa deve effettivamente avere luogo nei 30 giorni successivi.
11. Il Presidente può attribuire deleghe ai consiglieri federali per la trattazione di singole materie, purché non concernenti materie di competenza esclusiva del Consiglio Federale.
12. Il Presidente ha la facoltà di concedere la grazia purché risulti scontata almeno la metà della sanzione irrogata. Nei casi di radiazione, la grazia non può essere concessa prima che siano decorsi almeno 5 anni dalla data del provvedimento definitivo.
Articolo 27 - Il Consiglio Federale
1. Il Consiglio Federale è composto:
- dal Presidente Federale
- da tredici consiglieri federali, di cui:
a) nove membri in rappresentanza della componente affiliati
b) tre membri in rappresentanza della componente atleti, di cui almeno uno riservato ad una atleta. Nel caso nessuna atleta presenti la propria candidatura, il posto viene assegnato ad un atleta
c) un membro in rappresentanza della componente tecnici sportivi
2. I componenti del Consiglio Federale sono eletti:
a) il Presidente della FIF dall'Assemblea;
b) i membri di cui al comma 1. lettera a), dai Presidenti degli affiliati;
c) i membri di cui al comma 1. lettera b), dai delegati della componente atleti di cui all'articolo 22 del presente statuto;
d) i membri di cui al comma 1. lettera c), dai delegati della componente tecnici di cui all'articolo 22 del presente statuto.
3. Nella sua prima riunione utile il Consiglio Federale elegge fra i consiglieri, con votazioni separate, a scrutinio segreto e a maggioranza di voti, un Vice Presidente Vicario ed un Vice Presidente.
4. Alle riunioni del Consiglio Federale funge da segretario il Segretario Generale della FIF o suo delegato.
5. In caso di assenza del Vicepresidente Vicario le sue funzioni sono assunte dall'altro Vicepresidente.
6. Salvi i casi statutariamente previsti di decadenza anticipata, il Consiglio Federale dura in carica per l'intero quadriennio olimpico.
Articolo 28 - Convocazione del Consiglio Federale e validità delle deliberazioni
1. Il Consiglio Federale è convocato:
a) quando il Presidente Federale lo ritenga opportuno;
b) quando ne venga avanzata motivata richiesta da almeno sette dei suoi componenti;
2. Alle riunioni del Consiglio Federale deve essere invitato il Collegio dei Revisori dei Conti.
3. Possono, altresì, essere invitati dal Presidente a partecipare alle riunioni, senza diritto a voto, esperti in materie poste all'ordine del giorno. Partecipano di diritto, con voto consultivo, i rappresentanti della FIF eletti nei Consigli degli organismi internazionali.
4. Il Consiglio Federale deve riunirsi almeno 4 volte nel corso dell'anno ed è validamente costituito quando siano presenti il Presidente o chi ne fa le veci ed almeno 7 consiglieri.
5. Il voto non è delegabile.
6. Per la validità delle deliberazioni è richiesta la maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Articolo 29 - Competenze del Consiglio Federale
1. Il Consiglio Federale, fatte salve le funzioni attribuite all'Assemblea, è l'organo di gestione, normativo, di indirizzo generale e di amministrazione della FIF
2. In particolare:
a) realizza i fini di cui all'articolo 1 del presente statuto;
b) approva, su proposta del Presidente, il bilancio di previsione e le variazioni in corso di esercizio;
c) emana, modifica ed abroga i regolamenti federali; (il Regolamento di disciplina ed il Regolamento di lotta al doping devono essere sottoposti all'approvazione del CONI);
d) ratifica i provvedimenti assunti in via di urgenza dal Presidente e quelli deliberati dal Consiglio di Presidenza;
e) delibera, se delegato dal Consiglio Nazionale del CONI, il riconoscimento ai fini sportivi degli affiliati e sulle domande di affiliazione delle società ed associazioni sportive;
f) nomina i quattro rappresentanti, dei quali almeno uno deve essere atleta ed almeno uno tecnico sportivo, per la composizione del collegio elettorale per l'elezione del Presidente del CONI e dei rappresentanti delle Federazioni Sportive Nazionali nella Giunta Nazionale del CONI;
g) designa, su proposta del Presidente, i nomi dei membri d'onore a vita da proporre alla Assemblea Nazionale;
h) stabilisce la data, la sede e gli argomenti da porre all'ordine del giorno delle Assemblee Nazionali, ordinaria e straordinaria;
i) nomina, nei casi previsti, i delegati regionali e provinciali;
j) nomina, su proposta del Presidente, per ogni anno sportivo con esclusione di revoca anticipata, i componenti degli organi di giustizia;
k) concede l'amnistia e l'indulto, prefissando i limiti del provvedimento;
l) elegge, nel suo seno, tre consiglieri federali quali componenti del Consiglio di Presidenza, come previsto dal successivo articolo 32;
m) è l'unico organo competente a fornire l'interpretazione autentica delle norme federali;
n) delibera sulla organizzazione dei servizi e degli uffici, e sulla consistenza degli organici.
Articolo 30 - Decadenza del Consiglio Federale
1. Il Consiglio Federale decade:
a) per dimissioni del Presidente.
In tale ipotesi si verifica la decadenza immediata del Presidente e del Consiglio Federale, che resterà in prorogatio per l'ordinaria amministrazione unitamente al Presidente dimissionario, fino all'espletamento, per il rinnovo delle cariche, dell'Assemblea straordinaria che dovrà essere convocata entro 60 giorni ed avere luogo al massimo nei successivi 30 giorni.
b) per impedimento definitivo o cessazione per altra causa dalla carica del Presidente.
In tale ipotesi si verifica la decadenza immediata del Consiglio Federale, con conseguente ordinaria amministrazione affidata al Vicepresidente vicario che provvederà all'espletamento dell'ordinaria amministrazione ed alla convocazione dell'Assemblea straordinaria, negli stessi termini previsti al precedente punto a). Nell'ipotesi in cui si dimetta anche il Vicepresidente vicario, subentrerà l'altro Vicepresidente.
c) per dimissioni contemporanee della metà più uno dei consiglieri federali.
In tale ipotesi si avrà la decadenza immediata del Consiglio Federale e del Presidente, cui spetterà l'ordinaria amministrazione sino alla celebrazione dell'Assemblea straordinaria che dovrà essere convocata e tenuta negli stessi termini sub a) per il rinnovo delle cariche.
d) per vacanze verificatesi per qualsivoglia motivo non contemporaneamente nell'arco del quadriennio olimpico della metà più uno dei consiglieri federali.
In tale ipotesi si avrà la decadenza del Consiglio Federale ma non del Presidente al quale spetterà l'ordinaria amministrazione sino alla celebrazione dell'Assemblea straordinaria che dovrà essere convocata e tenuta negli stessi termini sub a) per l'elezione dei soli 13 consiglieri.
e) per mancata approvazione da parte dell'Assemblea del conto consuntivo a seguito di deliberazione assembleare assunta con la metà più uno dei voti disponibili, esistenti sul territorio nazionale.
In tale ipotesi si verifica la decadenza immediata del Presidente e del Consiglio Federale, i quali resteranno in prorogatio per l'ordinaria amministrazione sino all'Assemblea straordinaria, da convocarsi e tenersi, per il rinnovo delle cariche, nei termini di cui al punto a).
f) la decadenza del Consiglio Federale non si estende agli organi di giustizia ed al Collegio dei Revisori dei Conti.
Le dimissioni che originano la decadenza degli organi federali sono irrevocabili.
Articolo 31 - Integrazione del Consiglio Federale
1. Nei casi di dimissioni, decadenza, non accettazione della carica o altro motivo di cessazione dalla carica stessa dei membri del Consiglio Federale in numero tale da non dare luogo a decadenza dell'intero organo, vengono sostituiti, fino ad un massimo di 6 dai primi dei non eletti nell'ultima Assemblea, e a parità di voti dai più anziani di età, purché questi ultimi abbiano riportato almeno la metà dei suffragi conseguiti dall'ultimo eletto.
2. Per le vacanze non colmabili a norma del comma precedente, l'integrazione del Consiglio nella sua consistenza numerica compete all'Assemblea straordinaria da convocarsi dal Consiglio stesso entro 60 giorni e da svolgersi entro 30 giorni successivi.
3. Ove tuttavia non sia compromessa la funzionalità del Consiglio, la copertura dei posti vacanti avverrà in occasione della prima Assemblea utile dopo l'evento che ha causato la vacanza.
4. Nel caso in cui l'integrazione in questione dovesse avvenire nell'anno di convocazione della Assemblea Nazionale ordinaria, i termini di cui al secondo comma possono essere prorogati, solo ove non sia compromessa la funzionalità dell'organo, fino a farli coincidere con l'Assemblea ordinaria che, nel caso di specie, dovrà comunque prevedere una parte straordinaria elettiva.
Articolo 32 - Il Consiglio di Presidenza
1. Il Consiglio di Presidenza è composto dal Presidente, dai due Vicepresidenti e da tre membri del Consiglio Federale eletti nel proprio ambito, dei quali almeno uno appartenente alla componente atleti ed uno alla componente tecnici.
2. Funge da segretario il Segretario Generale della Federazione, o un suo delegato, senza diritto a voto.
3. Il Consiglio di Presidenza è organo di attuazione delle deliberazioni del Consiglio Federale. Può adottare deliberazioni in via d'urgenza anche su materie di competenza del Consiglio Federale, che dovranno essere sottoposte a ratifica da questo ultimo nella sua prima riunione utile.
4. In particolare:
a) formula proposte di revisione o modifica dello statuto e dei regolamenti, e le sottopone al Consiglio Federale;
b) esercita, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio Federale, il controllo sui Comitati Regionali e Provinciali, sottoponendo al Consiglio Federale l'adozione di specifici provvedimenti;
c) può formulare proposte al Consiglio federale in ordine ai provvedimenti di sua competenza.
5. Il Consiglio di Presidenza esercita, altresì, i poteri delegati dal Consiglio Federale con le limitazioni specificate nelle singole deliberazioni di affidamento della delega e purché non di competenza esclusiva.
6. Per la validità delle deliberazioni, da assumersi a maggioranza semplice, devono essere presenti almeno 4 membri compreso il Presidente della Federazione o, in sua assenza, il Vicepresidente Vicario. In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
7. Il Consiglio di Presidenza è convocato dal Presidente, in ogni momento, anche con breve preavviso.
Articolo 33 - Il Collegio dei Revisori dei conti
1. Il Collegio dei Revisori dei conti è composto dal Presidente, da due componenti effettivi e da due supplenti eletti dall'Assemblea Nazionale. Tutti i componenti devono essere iscritti al Registro dei Revisori contabili. Il Collegio rimane in carica quattro anni in coincidenza con il quadriennio olimpico e non decade in caso di proscioglimento del Consiglio Federale.
2. In relazione al numero dei voti conseguiti, i primi due maggiormente suffragati assumono la carica di membri effettivi, il terzo ed il quarto quello di membri supplenti.
3. In caso di parità di voti, precederà in graduatoria il più anziano di carica e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età.
4. Il Collegio dei Revisori dei conti deve riunirsi almeno una volta ogni tre mesi e delibera a maggioranza assoluta.
5. I componenti del Collegio dei Revisori dei conti assistono alle riunioni degli organi deliberanti della Federazione e a tal fine devono essere formalmente invitati dalla Segreteria Generale.
6. I membri supplenti intervengono alle sedute degli organi deliberanti nel caso di temporanea assenza di un membro effettivo, il quale è obbligato, in conseguenza di ciò, a segnalare alla Segreteria Generale, per i conseguenti adempimenti, la propria assenza dalla riunione.
7. Il revisore che, senza giustificato motivo, non partecipi, nel corso di un esercizio finanziario, a due riunioni del Collegio o a due riunioni degli organi deliberanti o che non assista alle assemblee, decade dall'ufficio.
8. La cancellazione o la sospensione dal registro dei revisori contabili è causa di automatica decadenza dall'ufficio.
9. In caso di sostituzione del Presidente, la presidenza è assunta fino alla prossima assemblea dal revisore più anziano.
10. In caso di sostituzione dei revisori effettivi, si provvede all'integrazione dell'organo effettuando le sostituzioni con i membri supplenti, in ordine di età, i quali restano in carica fino alla prima assemblea utile, che deve provvedere all'elezione dei revisori effettivi e supplenti necessari per l'integrazione del Collegio.
11. In caso di impossibilità a procedere alle sostituzioni di cui sopra, qualora le vacanze siano in numero tale da non consentire il funzionamento dell'organo, si provvede all'elezione dei membri mancanti in un'Assemblea straordinaria da indirsi entro 60 giorni e da tenersi nei successivi 30 giorni.
12. Il mandato dei revisori eletti in sostituzione scade comunque al termine del quadriennio olimpico, unitamente agli altri componenti.
Articolo 34 - Compiti del Collegio dei Revisori dei conti
1. Il Collegio dei Revisori dei conti esercita il controllo di legittimità sulla gestione finanziaria della Federazione ed ha il compito di controllare il bilancio, la contabilità e qualsiasi altro atto di amministrazione della Federazione e dei suoi organi, riferendone al Presidente, al Consiglio Federale ed alla Assemblea. Redige una relazione al bilancio preventivo ed al conto consuntivo, nonché alle proposte di variazione al bilancio stesso.
Appronta la relazione che correda la parte finanziaria della relazione relativa alla gestione federale da sottoporre per l'approvazione all'Assemblea Nazionale.
Verifica almeno ogni tre mesi l'esatta corrispondenza tra le scritture contabili, la consistenza di cassa, l'esistenza dei titoli di proprietà e dei valori.
Vigila sull'osservanza delle norme di legge e statutarie.
Esamina i conti resi dai Delegati regionali e Provinciali nella loro veste di funzionari delegati.
2. Il Collegio si riunisce su convocazione del Presidente e redige un processo verbale che viene trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni.
I revisori dei conti effettivi possono anche individualmente di propria iniziativa o per delega del Presidente compiere ispezioni e procedere ad accertamenti presso tutti gli organi e presso le strutture periferiche della Federazione previa comunicazione al Presidente Federale. Le risultanze delle singole ispezioni comportanti rilievi a carico della Federazione devono essere immediatamente rese note al Presidente del Collegio, che ha l'obbligo di segnalarle al Presidente Federale per la dovuta assunzione dei provvedimenti di competenza.

SEZIONE 2 - ORGANI TERRITORIALI

Articolo 35 - Organi
1. Allo scopo di propagandare, sviluppare, organizzare e disciplinare la pratica del Futsal, il Consiglio Federale istituisce organi territoriali che, nell'ambito del proprio territorio, rappresentano la FIF.
2. L'organizzazione territoriale è articolata su base regionale in Comitati e Delegazioni Regionali e su base provinciale in Delegazioni Provinciali.
3. L'ambito di competenza delle strutture territoriali della FIF coincide con le rispettive circoscrizioni territoriali della Repubblica Italiana.
4. A seguito della deliberazione del CONI n. 514 del 28 aprile 1989 nelle province di Trento e Bolzano vengono istituiti due separati organi provinciali con funzioni uguali a quelle attribuite nelle altre regioni agli organi regionali.
5. Il Consiglio Federale, nelle regioni ove esistano almeno dieci affiliati con diritto a voto, istituisce il Comitato Regionale e ne convoca la prima assemblea elettiva.
6. Il Comitato Regionale opera con autonomia finanziaria, gestionale e amministrativo-contabile. Il bilancio del Comitato Regionale è soggetto al controllo previsto dal Regolamento di Amministrazione della FIF.
7. Il Consiglio Federale nomina, nel caso di cui al precedente comma 6, un Revisore dei Conti iscritto ai competenti albi professionali, al quale compete un'indennità di funzione annualmente deliberata dal Consiglio Federale.
8. Sono organi del Comitato Regionale:
a) l'Assemblea Regionale;
b) il Presidente Regionale;
c) il Consiglio Regionale;
d) il Revisore dei Conti.
Articolo 36 - L'Assemblea Regionale
1. L'Assemblea Regionale è il massimo organo territoriale del Comitato Regionale: ad essa spettano poteri deliberativi limitatamente alle competenze riconosciute dal presente statuto alle strutture territoriali della FIF.
È indetta dal Consiglio Regionale ed è convocata dal Presidente Regionale.
L'Assemblea Regionale è composta:
a) dai Presidenti degli affiliati con sede nel territorio della regione aventi diritto a voto o da loro delegati;
b) dai delegati degli atleti, eletti su base regionale, come specificato all'articolo 22 del presente statuto;
c) dai delegati dei tecnici sportivi, eletti su base regionale, come specificato all'articolo 22 del presente statuto.
2. La partecipazione con diritto a voto è riconosciuta agli affiliati da almeno 12 mesi precedenti la data di svolgimento dell'Assemblea e che in tale periodo abbiano svolto attività agonistica, promozionale o amatoriale.
E' preclusa, comunque, la presenza in Assemblea a coloro ai quali siano stati inflitti provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione ed alle Società che non siano in regola con il versamento delle quote associative di affiliazione.
3. Partecipano, inoltre, senza diritto a voto, gli altri affiliati, il Presidente della Federazione, i componenti del Consiglio Federale, i componenti del Collegio dei Revisori dei conti, i componenti degli organi di giustizia, il Presidente Regionale, i componenti del Consiglio Regionale, il Revisore dei Conti Regionale, nonché coloro che il Consiglio Regionale o il Presidente ritengano opportuno invitare.
4. Possono essere rilasciate deleghe ai Presidenti degli affiliati aventi diritto a voto ed appartenenti alla stessa regione o, in caso di impedimento dei medesimi, ai dirigenti che li sostituiscono, in numero di una.
5. In caso di impedimento da parte del delegato dell'atleta o da parte del delegato del tecnico intervengono con diritto a voto i primi dei non eletti di ciascuna categoria.
6. Il Presidente Federale, i componenti del Consiglio Federale, i componenti del Collegio dei Revisori dei conti, i membri degli organi di giustizia, il Presidente Regionale, i componenti del Consiglio Regionale, il Revisore dei Conti Regionale e gli arbitri effettivi non possono rappresentare in Assemblea nessun affiliato né direttamente né per delega.
7. L'Assemblea Regionale è ordinaria, ordinaria elettiva, straordinaria.
8. L'Assemblea Regionale ordinaria deve essere convocata una volta all'anno, entro 6 mesi dalla fine dell'esercizio, per l'approvazione del conto consuntivo.
9. L'Assemblea Regionale ordinaria elettiva per il rinnovo delle cariche federali deve essere convocata entro il 30 aprile dell'anno successivo alla celebrazione dei giochi olimpici estivi.
10. L'Assemblea Regionale straordinaria deve essere indetta sia nell'ipotesi prevista dall'art. 18, punto 2 lettera a), sia a seguito di motivata richiesta presentata e sottoscritta da almeno la metà più uno degli aventi diritto a voto, i quali rappresentino non meno di 1/3 del totale regionale dei voti, ovvero su richiesta della metà più uno dei componenti il Consiglio Regionale.
11. L'Assemblea Regionale viene convocata dal Presidente Federale nel caso in cui si debba procedere per la prima volta all'elezione del Consiglio Regionale, e comunque quando il Comitato Regionale sia stato retto nel periodo immediatamente precedente da un Delegato Regionale.
Articolo 37 - Convocazione e validità delle assemblee
1. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 17 del presente statuto.
Articolo 38 - Attribuzioni delle assemblee regionali
1. Le attribuzioni delle assemblee regionali ordinarie sono:
a) procedere alla approvazione del conto consuntivo, comprensivo della relazione sulla gestione predisposta dal Presidente ed approvata dal Consiglio Regionale, e di quella del Revisore dei Conti;
b) eleggere con votazioni separate e successive:
- il Presidente Regionale;
- i componenti il Consiglio Regionale;
c) deliberare sugli altri argomenti posti all'ordine del giorno.
2. Le attribuzioni delle assemblee nazionali straordinarie sono:
a) eleggere, con votazioni separate successive, nelle ipotesi previste nel presente statuto, di vacanze verificatesi prima della fine quadriennale del mandato, il Presidente Regionale, l'intero Consiglio Regionale decaduto ovvero singoli membri venuti a mancare per qualsiasi motivo;
b) deliberare sugli altri argomenti posti all'ordine del giorno.
3. L'Assemblea Regionale straordinaria, previo rispetto delle modalità e procedure richieste dal presente statuto per la sua validità, può essere convocata anche in concomitanza di una Assemblea Regionale ordinaria.
Articolo 39 - Il Presidente Regionale
1. Il Presidente è eletto dall'Assemblea Regionale a maggioranza di voti, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
2. Il Presidente ha la rappresentanza legale del Comitato Regionale ed è responsabile, unitamente al Consiglio Regionale, del funzionamento generale del Comitato Regionale nei confronti dell'Assemblea Regionale.
3. E' responsabile, nei confronti del Consiglio Federale, del funzionamento del Comitato Regionale e dell'impiego dei fondi assegnati dalla FIF per le spese di funzionamento del Comitato stesso.
4. Rappresenta ai fini sportivi la FIF nella regione ed in particolare garantisce la funzionalità dei campionati e delle altre strutture e settori federali assegnati dal Consiglio Federale.
5. Controlla l'operato di tutti gli organi con esclusione di quelli di giustizia e del Revisore dei Conti, firma gli atti, può delegarne la firma, convoca e presiede il Consiglio Regionale previa formulazione dell'ordine del giorno e vigila sulla esecuzione delle deliberazioni adottate.
6. Convoca, altresì, l'Assemblea Regionale, salvi i casi espressamente previsti dal presente statuto.
7. Può adottare deliberazioni in via di estrema urgenza, in particolare quando sia necessario provvedere ad atti dovuti, ovvero ad adempimenti indifferibili, con l'obbligo di sottoporre le decisioni assunte a ratifica del Consiglio Regionale, nella sua prima riunione utile, nel corso della quale il Consiglio stesso dovrà accertare se la sussistenza dei presupposti sia stata tale da legittimare l'intervento.
8. Il Presidente è coadiuvato da un vicepresidente.
9. Nei casi di assenza o di impedimento temporaneo del Presidente, le sue funzioni sono assunte dal Vicepresidente.
10. In caso di assenza o di impedimento definitivo, il Vicepresidente che ha assunto la reggenza provvisoria del Comitato Regionale è tenuto a convocare, entro 60 giorni, l'Assemblea Straordinaria per il rinnovo delle cariche; essa deve effettivamente avere luogo nei 30 giorni successivi.
Articolo 40 - Il Consiglio Regionale
1. Il Consiglio Regionale è composto:
- dal Presidente Regionale
- da consiglieri regionali nel seguente numero:
a) quattro membri in rappresentanza della componente affiliati se questi sono in numero non superiore a 25;
b) sei membri in rappresentanza della componente affiliati se questi sono in numero compreso tra 26 e 50;
c) otto membri in rappresentanza della componente affiliati se questi sono in numero superiore a 50;
d) un membro in rappresentanza della componente atleti ed uno in rappresentanza della componente tecnici, se gli affiliati sono in numero non superiore a 50;
e) due membri in rappresentanza della componente atleti ed uno in rappresentanza della componente tecnici, se gli affiliati sono in numero superiore a 50;
2. Le componenti del Consiglio Regionale sono elette:
a) il Presidente Regionale dall'Assemblea Regionale;
b) i membri di cui al comma 1. lettera a) o b) o c), dai Presidenti degli affiliati;
c) i membri di cui al comma 1. lettera d) o e), dai delegati della componente atleti e della componente tecnici, di cui all'articolo 22 del presente statuto.
3. Nella sua prima riunione utile il Consiglio Regionale elegge, a scrutinio segreto e a maggioranza di voti, un Vicepresidente scegliendolo fra i consiglieri.
4. Alle riunioni del Consiglio Regionale partecipano con voto consultivo i Delegati Provinciali ed i Consiglieri Federali della regione; partecipa inoltre il Revisore dei Conti nominato dal Consiglio Federale.
5. I consiglieri che, salvo legittimo impedimento, non prendano parte per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio, decadono automaticamente dalla carica.
6. Salvi i casi statutariamente previsti di decadenza anticipata, il Consiglio Regionale dura in carica per l'intero quadriennio olimpico.
7. Per la convocazione del Consiglio Regionale, per l'elezione del Vice Presidente, per la validità delle deliberazioni, per la decadenza e l'integrazione dello stesso, valgono, in quanto applicabili, le disposizioni stabilite nel presente statuto per il Consiglio Federale.
Articolo 41 - Competenze del Consiglio Regionale
1. Il Consiglio Regionale assolve ai compiti necessari per la gestione dell'attività federale nell'ambito regionale, secondo le disposizioni quadro del Consiglio Federale, curando in particolare modo:
a) La propaganda e la promozione nella regione della disciplina del Futsal e la costituzione di società ed associazioni sportive;
b) L'amministrazione dei fondi assegnati dal Consiglio Federale, con l'obbligo del relativo rendiconto e con l'osservanza delle norme amministrative stabilite dal Regolamento di Amministrazione della FIF;
c) La rigida osservanza, da parte degli affiliati e dei tesserati, delle norme statutarie e regolamentari nonché delle disposizioni federali;
d) L'invio al Consiglio Federale, alla fine di ciascun anno solare, di una relazione scritta sull'attività svolta nella regione;
e) La predisposizione e l'approvazione del bilancio di previsione annuale, da effettuare entro il 30 ottobre dell'anno precedente a quello di riferimento del bilancio stesso, e le eventuali variazioni nel corso dell'esercizio, da trasmettere alla FIF entro 15 giorni dall'approvazione.
Articolo 42 - Compiti del Revisore dei Conti
1. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 34 del presente statuto.
Articolo 43 - Il Delegato Regionale
1. Nelle regioni dove non sussistano le condizioni di cui all'articolo 35, comma 5 del presente statuto per l'istituzione del Comitato Regionale, il Consiglio Federale nomina un Delegato al fine della promozione della Futsal nella regione e per lo svolgimento delle attività federali ufficiali.
2. L'incarico è annuale e può essere rinnovato.
3. Il Delegato Regionale deve inviare, entro il 31 marzo di ciascun anno, una dettagliata relazione circa l'esito del suo mandato per consentire al Consiglio Federale stesso le opportune valutazioni di merito ed adottare i provvedimenti necessari.
4. La decadenza del Consiglio Federale comporta anche quella del Delegato Regionale.
Articolo 44 - Il Delegato Provinciale
1. Il Consiglio Federale, sentito il Presidente o Delegato Regionale, nomina il Delegato Provinciale, che rappresenta la FIF nei confronti degli Enti Locali e del CONI Provinciale.
2. L'incarico è annuale e può essere rinnovato.
3. Il Delegato Provinciale deve inviare, entro il 31 marzo di ciascun anno, per il tramite del Presidente o Delegato Regionale, che esprime motivato parere, una dettagliata relazione circa l'esito del suo mandato per consentire al Consiglio Federale stesso le opportune valutazioni di merito ed adottare i provvedimenti necessari.
4. Il Delegato Provinciale partecipa, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio Regionale.
5. La decadenza del Consiglio Federale comporta anche quella del Delegato Provinciale.

SEZIONE 3 - ORGANI Dl GIUSTIZIA

Articolo 45 - Principi informatori della giustizia federale
1. La Giustizia Federale è amministrata in base al regolamento di disciplina deliberato dal Consiglio Federale secondo i principi dello statuto e delle leggi dello Stato e sottoposto all'approvazione del CONI.
2. Il perseguimento del fine di ottenere il rispetto delle norme contenute nello Statuto, nei vari regolamenti federali, nonché l'osservanza dei principi derivanti dall'ordinamento giuridico sportivo, prima tra tutti l'esigenza di una particolare tutela da riservare al concetto di "lealtà" e la decisa opposizione ad ogni forma di "illecito sportivo" ed all'uso di sostanze vietate sono garantiti con la istituzione di specifici organi di giustizia e di disciplina aventi competenza, di primo e di secondo grado, su tutto il territorio Nazionale.
3. Sono istituiti altresì in primo grado organi con competenza territoriale Regionale.
4. E' sancito il principio di impugnabilità di tutti i provvedimenti sanzionatori e cautelari; sono altresì garantiti il diritto di difesa nonché la possibilità di revisione di giudizio nei casi previsti dal Regolamento Disciplina.
5. I componenti degli organi di giustizia sono nominati, per la durata di una stagione sportiva, dal Consiglio Federale su proposta del Presidente. L'incarico può essere rinnovato.
6. Restano in carica per l'intera durata del loro mandato e non decadono al verificarsi, per qualsiasi causa, di fatti che comportino la decadenza del Consiglio Federale che ha provveduto alla loro nomina.
7. La ricusazione del giudice è possibile secondo quanto previsto dal Regolamento Disciplina.
8. Devono, altresì, essere disciplinate l'astensione dei giudici, le principali circostanze attenuanti ed aggravanti, il concorso delle une e delle altre.
9. Deve essere sancita la provvisoria esecutorietà delle decisioni di primo grado, salva la facoltà per il giudice di appello di sospendere, su istanza di parte, in presenza di gravi motivi, in tutto o in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della decisione impegnata.
10. Per quel che concerne, infine, la sospensione cautelare, il relativo provvedimento può essere assunto nel corso del procedimento dal giudice investito, anche a seguito di richiesta del Procuratore Federale. Deve contenere la motivazione, la fissazione della data di scadenza della misura adottata, la valutazione degli elementi a carico e a favore dell'indagato, pena la nullità del procedimento medesimo.
Articolo 46 - Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport
1. Le controversie che contrappongono la FIF a soggetti affiliati e/o tesserati possono essere devolute, con pronuncia definitiva, alla Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport, istituita presso il CONI, a condizione che siano previamente esauriti i ricorsi interni alla Federazione o comunque si tratti di decisioni non soggette ad impugnazione nell'ambito della giustizia federale, con esclusione delle controversie di natura tecnico disciplinare che hanno comportato l'irrogazione di sanzioni inferiori a 120 giorni.
2. Le controversie di cui al precedente comma sono sottoposte, ad istanza del soggetto affiliato o tesserato, ovvero ad istanza della FIF, ad un tentativo di conciliazione presso la Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport. L'istanza deve essere proposta entro sessanta giorni dalla data in cui la parte istante sia venuta a conoscenza della decisione federale di ultimo grado o comunque non soggetta ad impugnazione.
3. Qualora non sia stata raggiunta la conciliazione, la controversia può essere sottoposta, ad istanza della FIF ovvero ad istanza dell'affiliato o del tesserato, ad un procedimento arbitrale presso la Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport.
4. Il procedimento è disciplinato dal Regolamento di Conciliazione e Arbitrato deliberato dal Consiglio Nazionale del CONI.
5. Restano escluse dalla competenza della Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport tutte le controversie tra soggetti affiliati o tesserati per le quali siano istituiti procedimenti arbitrali nell'ambito della FIF.
Articolo 47 - Organi di giustizia
1. Gli Organi di giustizia sono:
A) La Corte d'Appello Federale.
La C.A.F. è composta da un Presidente, da due membri effettivi e due supplenti. Si avvale di un rappresentante del settore arbitrale quale consulente ai fini tecnico-regolamentari.
La commissione, presieduta dal Presidente o da un suo delegato, è regolarmente costituita con la presenza di 3 componenti e delibera a maggioranza dei presenti.
La C.A.F. esercita la funzione di giudice di appello sulle decisioni adottate dalla Commissione Disciplinare in giudizio di primo grado.
La C.A.F. è competente in materia di riabilitazione, che può essere concessa quando siano decorsi cinque anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o si sia estinta in altro modo ed il sanzionato abbia dato prova effettiva e costante di buona condotta.
La riabilitazione estingue le sanzioni accessorie ed ogni altro effetto della condanna.
B) La Commissione Disciplinare Ricorsi.
La C.D.R. è composta da un Presidente, da due membri effettivi, da quattro supplenti. Si avvale di un rappresentante del settore arbitrale quale consulente ai fini tecnico-regolamentari. La commissione, presieduta dal Presidente o dal suo delegato, è regolarmente costituita con la presenza di 3 componenti e delibera a maggioranza dei presenti.
La commissione disciplinare decide, in grado di appello, sui provvedimenti disciplinari adottati o confermati dal giudice sportivo Nazionale o Regionale contro i quali sia stato proposto ricorso. Decide inoltre in giudizio di primo grado, stabilendo le relative sanzioni su atto di deferimento del procuratore Federale in materia di lealtà e correttezza sportiva e in materia di illecito sportivo.
C) Il Giudice Sportivo Nazionale.
Il Giudice Sportivo Nazionale, quale organo giudicante monocratico di primo grado è competente in prima istanza in materia di irregolarità di svolgimento delle gare; in materia di posizione irregolare di giocatori che abbiano partecipato a gare; in materia di sanzioni nei confronti delle società e dei tesserati nonché degli arbitri.
D) Il Giudice Sportivo Regionale.
Il Consiglio Federale, su proposta del Comitato Regionale competente, nomina per la durata di un anno sportivo, in ogni regione, un giudice sportivo Regionale, quale organo monocratico dì prima istanza con le competenze del G.S.N. limitatamente alle gare di competenza Regionale.
E) Il Procuratore Federale.
Le funzioni di indagine e le funzioni requirenti davanti a tutti gli organi della giustizia sportiva sono attribuite al Procuratore Federale, nominato dal Consiglio Federale su proposta del Presidente ed il cui ufficio è composto dal procuratore Federale stesso, da sostituti e da eventuali collaboratori.
2. Il Consiglio Federale può nominare, con lo stesso procedimento con il quale viene nominato il titolare, uno o più sostituti del giudice sportivo Nazionale e del giudice sportivo Regionale. Al Giudice Sportivo sostituto può essere delegata, dal giudice sportivo titolare, la competenza su particolari campionati.

SEZIONE 4 - ALTRI ORGANISMI

Articolo 48 - La Segreteria Generale
1. Il Segretario Generale ha il compito di coordinare e dirigere gli uffici della Federazione. Il personale addetto agli stessi uffici dipende gerarchicamente dal Segretario, che ne assume la responsabilità quanto al funzionamento e all'efficienza.
2. Il Segretario provvede a dare esecuzione alle deliberazioni degli organi nazionali.
3. Il Segretario della Federazione svolge altresì le funzioni di segretario delle assemblee nazionali, del Consiglio Federale e del Consiglio di Presidenza, e redige i verbali delle riunioni degli organi predetti.
4. Il Segretario Generale non può ricoprire altre cariche nell'ambito federale.
Articolo 49 - Commissione tesseramento
1. La commissione ha competenza sulle questioni in materia dì tesseramento, svincolo, nulla osta; decide su istanza degli associati ovvero su richiesta dell'ufficio tesseramento. Svolge altresì funzioni consultive dello stesso ufficio.
2. La composizione, il funzionamento e le procedure sono stabilite da apposito regolamento.

TITOLO IV - ELETTORATO ATTIVO ED ACCESSO ALLE CARICHE FEDERALI

Articolo 50 - Elettorato attivo
1. I requisiti richiesti per l'elettorato attivo sono:
a) Avere raggiunto la maggiore età alla data di svolgimento dell'Assemblea
b) Essere tesserato alla FIF alla data di svolgimento dell'Assemblea
Articolo 51 - Requisiti di eleggibilità
1. Sono eleggibili alla carica di Presidente Federale e di consigliere federale eletto dalla componente affiliati i tesserati della FIF in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere cittadini italiani maggiorenni;
b) non avere riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportino l'interdizione dai pubblici uffici superiore ad un anno;
c) non avere riportato, nell'ultimo decennio, salvo riabilitazione, squalifiche a tempo od inibizioni sportive complessivamente superiori ad un anno, da parte delle Federazioni Sportive Nazionali, del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti;
d) per l'elezione alla carica di Presidente Federale essere o essere stati tesserati alla FIF per almeno due anni alla data di convocazione dell'Assemblea;
e) per l'elezione a tutte le altre cariche essere tesserati alla FIF alla data di presentazione della candidatura.
2. Sono eleggibili alla carica di componente il Collegio dei Revisori dei conti coloro i quali siano in possesso dei seguenti requisiti di cui al precedente comma 1, lettere a), b) e c);
3. Sono eleggibili alla carica di consigliere federale eletto dalla componente atleti, gli atleti in attività o che siano stati tesserati per almeno due anni alla FIF, in possesso dei requisiti di cui al precedente comma 1, lettere a), b) e c).
4. Sono eleggibili alla carica di consigliere federale eletto dalla componente tecnici, i tecnici in attività o che siano stati per almeno due anni tesserati alla FIF, in possesso dei requisiti di cui al precedente comma 1, lettere a), b) e c).
5. L'assunzione di cariche elettive, tranne quella di revisore dei conti, è a titolo onorifico e gratuito, salvi i rimborsi spese determinati, secondo le modalità specificate nel Regolamento di amministrazione della FIF
6. E' richiesta l'iscrizione al registro dei revisori contabili dei componenti del Collegio dei Revisori dei conti.
7. La mancanza iniziale accertata dopo le elezioni, o il venire meno nel corso del mandato di anche uno solo dei requisiti di cui ai commi precedenti, comporta l'immediata decadenza dalla carica.
8. E' in eleggibile chiunque abbia subito sanzioni di sospensione dall'attività sportiva a seguito di utilizzo di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nelle attività sportive.
Articolo 52 - Incompatibilità
1. La carica di componente degli organi centrali è incompatibile con qualsiasi altra carica Federale elettiva centrale e periferica.
2. La carica di Presidente è incompatibile con qualsiasi altra carica Federale e sociale. La carica di Presidente e di consigliere Federale è, altresì, incompatibile con qualsiasi altra carica elettiva sportiva nazionale in organismi riconosciuti dal CONI.
3. La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con tutte le cariche federali elettive e di nomina centrali e periferiche, nonché con ogni altra carica sociale.
4. Le cariche di componenti di organi di giustizia, previste dal presente statuto, sono incompatibili con tutte le altre cariche federali elettive e di nomina centrali e periferiche, nonché con ogni altra carica sociale.
5. La qualifica di arbitro effettivo è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale e Federale elettiva e di nomina centrale e periferica, nonché con la qualifica di tecnico.
6. La qualifica di atleta è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.
7. La qualifica di tecnico è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.
8. Chiunque venga a trovarsi, per qualsiasi motivo, in una delle situazioni di incompatibilità è tenuto ad optare per l'una o per l'altra delle cariche assunte entro 15 giorni dal verificarsi della situazione stessa. In caso di mancata opzione si avrà l'immediata automatica decadenza della carica assunta posteriormente.
Articolo 53 - Durata delle cariche
1. Le cariche federali assunte per elezione hanno una durata dì 4 anni e cessano, comunque, allo scadere del quadriennio olimpico, anche nei casi di nuove elezioni infra-quadriennali indette per ricostituire totalmente o parzialmente gli organi di cui fanno parte.
Articolo 54 - Candidature e compilazione delle liste
1. Coloro che intendono concorrere a rivestire cariche federali elettive debbono porre la propria candidatura elencando specificatamente le cariche per le quali intendono candidarsi.
2. Le candidature devono pervenire, sottoscritte in originale, almeno 20 giorni prima della data dell'Assemblea alla Segreteria Generale della FIF se trattasi di carica centrale, ovvero al competente Comitato Regionale se trattasi di cariche periferiche, con le seguenti modalità:
a) consegna di lettera a mano nelle ore d'ufficio con immediata annotazione sul protocollo generale;
b) invio di lettera raccomandata per il tramite del servizio postale nazionale o altro servizio di recapito, facendo comunque fede il timbro postale di arrivo ovvero la ricevuta di consegna.
3. L'aspirante deve dichiarare sotto la propria responsabilità, a pena di revocabilità, il possesso dei requisiti di cui all'articolo 51 del presente statuto.
4. Nei casi di Assemblea Straordinaria previsti dallo statuto il termine di cui al precedente comma 2. viene ridotto a 10 giorni.
5. Delle candidature, proposte come da procedure, vengono compilate apposite liste suddivise per cariche ed in ordine alfabetico, alle quali va data pubblicità a norma dei regolamenti federali.

TITOLO V - CONTROVERSIE

Articolo 55 - Vincolo di giustizia
1. I provvedimenti adottati dagli organi della FIF hanno, nell'ambito dell'ordinamento sportivo, piena e definitiva efficacia nei confronti di tutti gli affiliati ed i tesserati.
2. Gli affiliati ed i tesserati non possono adire altre autorità che non siano quelle federali per la risoluzione dì controversie dì qualsiasi natura connesse all'attività espletata nell'ambito della FIF.
3. I soggetti di cui al comma precedente, in ragione della loro attività, assumono l'impegno ad accettare la piena e definitiva efficacia di tutti i provvedimenti generali e di tutte le decisioni particolari adottati dalla FIF, dai suoi organi e soggetti delegati nelle materie comunque attinenti all'attività sportiva e nelle relative vertenze di carattere tecnico, disciplinare ed economico.
4. Salvo i casi in cui, per particolari e giustificati motivi, il Consiglio Federale conceda deroga al vincolo di giustizia, ogni violazione o azione comunque tendente alla elusione dell'obbligo di cui al presente articolo determina sanzioni disciplinari sino alla misura della revoca dell'affiliazione, per le società ed associazioni sportive, e della radiazione per le persone fisiche.
5. Il Consiglio Federale, entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta di deroga, è tenuto ad esprimersi sulla stessa, dandone tempestiva comunicazione all'interessato.
6. Decorso inutilmente il termine di cui al precedente comma, l'autorizzazione si intende concessa.
7. Il diniego alla concessione della deroga al vincolo di giustizia deve essere, in ogni caso, motivato.
Articolo 56 - Clausola compromissoria e collegio arbitrale
1. Le controversie tra società, organismi, tesserati o persone affiliate, che siano derivanti dall'attività sportiva e che non rientrino nella competenza degli organi di giustizia Federale sono devolute, in via esclusiva, alla competenza di un collegio arbitrale, che deciderà in maniera inappellabile da amichevole compositore secondo quanto stabilito dalle norme del regolamento di disciplina.
2. Il collegio arbitrale è costituito da un Presidente e da due componenti designati uno ciascuno dalle parti direttamente interessate alla risoluzione della controversia. Il Presidente è nominato di comune accordo dalle parti.
In caso dì mancato accordo, il Presidente verrà designato dal Presidente della C.A.F. Ove una delle parti non abbia nominato il proprio arbitro nel termine indicato, vi provvederà il Presidente della C.A.F.
Il collegio esperisce preliminarmente e necessariamente un tentativo di conciliazione. Se le parti si conciliano viene redatto verbale sottoscritto dalle stesse, dagli arbitri e dai difensori eventuali; altrimenti il collegio arbitrale dispone sull'istruzione della controversia.
Il lodo deve essere emesso entro 60 giorni dalla costituzione del collegio arbitrale, salvo proroghe non superiori a 30 giorni; per l'esecuzione deve essere depositato entro 15 giorni dalla sua sottoscrizione da parte degli arbitri presso la Segreteria Generale della FIF che provvede a darne tempestiva comunicazione ufficiale alle parti.
TITOLO VI - NORME FINALI
Articolo 57 - Regolamenti federali
1. L'organizzazione e le attività federali sono disciplinate da regolamenti.
2. I regolamenti e le loro modifiche sono deliberati dal Consiglio Federale e, limitatamente al Regolamento di giustizia e disciplina ed il Regolamento di lotta al doping, perché abbiano efficacia devono essere sottoposti all'approvazione del CONI, secondo le norme vigenti, e pubblicati negli atti ufficiali.
Articolo 58 - Disposizioni transitorie
1. In sede di prima applicazione le assemblee regionali elettive devono svolgersi in una data che garantisca la partecipazione dei nuovi organi alle assemblee periferiche del CONI.
Il Presidente



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